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martedì 27 marzo 2012

Torta di rose L. Montersino... a lievitazione naturale...




Ammazza, l'ultimo post risale alla fine di febbraio...
 e  meno male che mi ero ripromessa di essere costante nella pubblicazione... ma proprio non ce la faccio... troppe cose da fare e sempre troppo poco tempo libero... e, se devo essere proprio sincera, il tempo libero che mi resta non mi va (almeno per ora...)  di passarlo davanti al pc!!!!...
però, poi, ricordo le aziende con cui collaboro e che hanno riposto in me la loro fiducia (oltre che omaggiarmi di splenditi articoli)... ed, allora, comincio a spulciare le foto delle ricette fatte... che aspettano in una cartella del pc... 
La ricetta di oggi, è un dolce lievitato... un lievitato speciale... la ricetta di un grande pasticcere italiano (Luca Montersino) fatta con un grande lievito (quello naturale!!!)...

è la "classica" TORTA DI ROSE, con un ripieno speciale, fatto non solo della crema al burro, ma anche di una buonissima marmellata!!!!!!!
Per fare questa ricetta ho avuto un ottimo collaboratore, anzi due...
due stampi a cerniera da 24 cm di diametro della TESCOMA... (se non li avete già, basta cliccare sulla foto qui sotto, per essere catapultati nel mondo Tescoma, potete acquistare direttamente dal sito!!!)


... anche grazie alla completa lievitazione naturale, il dolce si è conservato benissimo per alcuni giorni (lo abbiamo spazzolato in due giorni, quindi non vi so' dire quanto potrebbe durare soffice, se ben conservato!!!)


Veniamo agli ingredienti:

Per la pasta brioche (da preparare la sera, in modo che possa lievitare tutta la notte):
500 gr di farina Manitoba
80 gr di latte intero fresco (io ho fatto 40 gr di panna fresca + 40 gr di latte)
300 gr di lievito madre
180 gr di uova a temperatura ambiente
70 gr di zucchero semolato
15 gr di miele
8 gr di rhum
190 gr di burro morbido
8 gr di sale
scorza di 1 limone grattugiata
scorza di 1 arancia grattugiata (io adoro abbondare con gli aromi, specialmente se sono naturali!!!)

Per la farcia:
100 gr di burro morbido
100 gr di zucchero a velo
marmellata q.b. per ricoprire il rettangolo di pasta
5 gr di rhum

zucchero a velo per spolverare

Vi ricordo che per usare il lievito madre deve essere ben maturo, se il vostro lievito è troppo acido (basta assaggiarlo!!!) fategli un bagnetto di 20 minuti, prima di rinfrescarlo!!

Il lievito madre che useremo in questa ricetta (come in tutte le ricette ricche di burro ed uova) deve avere avuto almeno 3 rinfreschi!!! e l'ultimo rinfresco deve essere stato fatto non più di 3 ore prima di utilizzare il lievito stesso!!!

Allora, la sera (meglio cominciare nel tardo pomeriggio!!!) cominciamo ad impastare la nostra pasta brioche:
Nella planetaria, munita di gancio, mettiamo la farina, il latte, il lievito madre fatto a pezzetti, le uova, il miele e lo zucchero semolato (se notate che l'impasto è troppo secco, non abbiate paura di aggiungere altro latte, io, infatti ne ho aggiunto un altro mezzo bicchiere!!). 
Cominciamo a lavorare a vel. 1... quando si è formata un composto omogeneo, incorporiamo (con la macchina sempre in movimento) il burro morbido, poco alla volta, aspettando sempre che si sia assorbito bene prima di ogni nuova aggiunta, finiamo con il sale e gli aromi (rhum e scorze degli agrumi grattugiate).
Lasciamo raffreddare bene l'impasto in frigo, ben coperto.

Nel frattempo prepariamo la crema al burro: sbattendo il burro morbido con lo zucchero a velo ed il rhum, fino ad ottenere una crema soffice e bianca.

Togliamo l'impasto dal frigo, e lo stendiamo ad uno spessore di 2,5 mm. Tagliamo un quadrato di 50 cm di lato e ci spalmiamo sopra prima la crema di burro e poi la marmellata che abbiamo scelto!! Arrotoliamo il quadrato in modo da ottenere un cilindro e lo mettiamo a raffreddare in frigo ben coperto.

Togliamo dal frigo e con un coltello ben pulito tagliamo delle rondelle di 3 cm di spessore. Le disponiamo nelle tortiere (io consiglio di mettere sul fondo di queste ultime un foglio di carta forno bagnato e ben strizzato!!) ben distanziate le une dalle altre e le facciamo lievitare a campana  in un ambiente tiepido (va benissimo il forno spento con la sola luce accesa) per tutta la notte (dalle 12 alle 14 ore).

Quando il dolce sarà raddoppiato di volume, lo mettiamo in forno già caldo a 180°C per 20-25 minuti.

A fine cottura lasciamo raffreddare bene, togliamo dallo stampo e spolverizziamo con lo zucchero a velo...

ecco un pezzo del nostro dolce, non so' se la foto rende l'idea della sua sofficità:




e qui, una foto in cui si nota la marmellata (io ho usato una alle pesche!!!!):



Grazie, anche a Tescoma ed alle sue tortiere, ma soprattutto grazie al mio lievito madre, è nato un dolce buonissimo, sofficissimo e genuino... mio figlio Paolino ha gradito molto... 

Per chi non ha il lievito madre, o non ha molto tempo ecco la ricetta con il lievito di birra:


Alla prossima ricetta (spero presto!!!)


Questo post è edito da ILOVEDESSERTS


7 commenti:

  1. l'ho fatta seguendo questa ricetta e con la mia pasta madre" franceschiello" e devo dire che è venuta benissimo! io l'ho farcita con marmellata di rose fatta in casa!

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    1. sono proprio contenta che tu l'abbia provata e soprattutto ti sia piaciuta!!!! ottima idea la marmellata di rose, non ti posso nascondere che te la copio... naturalmente devi darmi prima la ricetta di questa tua marmellata!!!!!!!! grazie...

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  2. scusami! leggo solo adesso la tua risposta con tantissimo ritardo! la confettura di rose è molto semplice da fare. l'unica cosa è riuscire a trovare petali di rose non trattate e di un bel colore rosso intenso. ti occorrono 250 gr di petali da tritare grosolanamente e li metti in una terrina con 200 gr di zucchero per due giorni, rimestandoli di tanto in tanto. Poi fai bollire altri 200 gr di zucchero col succo di mezzo limone e 250 ml di acqua e li versi sopra ben caldi e li fai raffreddare. A questo punto metti di nuovo tutto in pentola e fai cuocere dal punto di bollitura per circa 20- 25 minuti, o se ti piace più densa qualche minuto in più. La invasi ancora calda e crei il sottovuoto rovesciando i barattoli tappati a testa in giu. é di grande effetto e dal gusto molto delicato. Provala!

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  3. Ciao, io con questa torta ho dei problemi. Ho preso la ricetta dal libro "Croissant e biscotti" e Luca dice di usare uno stampo da 18 cm di diametro. La prima volta l'ho cotta a a 180° per 25 minuti: cotta fuori e cruda dentro. la volta successiva a 160° per un'ora, cotta, ma secca, più simile all'impasto del pandoro. Oggi l'ho rifatta e ho cotto a 170-175 per 45 minuti, ma mentre le rose esterne sono venute benissimo, quella centrale era cruda in mezzo e quando la torta si è raffreddata, è sprofondata.
    Il mio dubbio a questo punto riguarda lo stampo, temo che un diametro di 18 cm per un impasto di oltre mezzo chilo sia troppo stretto e l'umidità non riesca a fuoriuscire bene. Per il resto ho usato lievito di birra e fatto lievitare 4 ore.
    Tu cosa mi suggerisci? Grazie

    Simonetta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao Simonetta, scusa il ritardo nella risposta... anche secondo me,il diametro è piccolo, io uso sempre uno di 24-26 cm!!! poi regolati tu... le rose devono essere sempre un po' distanti l'una dall'altra quando le inserisci nello stampo prima della seconda lievitazione!!! potresti anche stendere più sottile l'impasto prima di formare le rose!!! spero di esserti stata utile, ricorda che se usi il forno ventilato la temperatura dev'essere più bassa di quella indicata in ricetta!!!! cmq in forno statico puoi andare tranquilla a 180°C, se ventilato scendi a 170... magari copri la superficie del dolce, se vedi che si colora troppa, ma non aprire il forno prima dei 20-30 minuti!! spero di esserti stata utile... fammi sapere!!!

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    2. beh io con questa dose, col lievito madre come descritta, faccio due stampi da 24 cm. una volta ne ho fatto un solo stampo da 28 cm ed è venuta altissima e buonissima. Ma io uso la farina dei molini quaglia(nova) che per le lunghe lievitazioni(almeno 14 ore) regge benissimo, e non si dora ll'esterno se non fuoriesce tutta l'umidità all'interno. Una volta sono riuscito a far assorbire alla pasta quasi 400 gr di burro tra impasto e ripieno, e posso garantirvi che era spettacolare!

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  4. Grazie a tutti per le vostre risposte. Riproverò a farla, penso anche io sia lo stampo troppo piccolo. A me questo dolce piace piuttosto alto, prenderò uno stampo da 24 com. Altra cosa che ho letto sul libretto di istruzioni del mio forno (REX) è quella di mettere i dolci lievitati sul ripiano più basso. Riproverò e vi farò sapere.
    Simonetta

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Grazie a tutti quelli che lasceranno un segno del loro passaggio!!!!!1

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